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Il tempo sta per scadere |
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Nell’ottobre del 2000, è entrato in vigore il regolamento UE n. 2037/2000, ultima fase dell’eliminazione delle sostanze lesive dell’ozono (ODS), come richiede il Protocollo di Montreal. Questa disposizione obbligatoria rappresenta lo strumento legislativo in uso dall’Unione Europea per eliminare gradualmente le sostanze lesive dell’ozono.
Il regolamento impone il divieto dell’uso e della vendita di idroclorofluorocarburi (HCFC) vergini a partire dal 1 gennaio 2010. Gli HCFC (più comunemente nella forma di R-22) sono utilizzati in una gran varietà di impianti di refrigerazione e condizionamento (sia fisso che mobile), come:
- refrigerazione commerciale (supermercati, ristoranti)
- processi di raffreddamento industriale
- chiller
- depositi per il raffreddamento ed il surgelamento
- raffreddamento a liquido per alimenti
- macchine per il ghiaccio
- piste per il pattinaggio sul ghiaccio
Ogni attività che utilizza quindi tali installazioni sarà interessata dal divieto, e dovrebbe prendere misure preventive per conformarsi in tempo entro la scadenza del 2010.
Attualmente nell’UE, a meno di 90 settimane dall’entrata in vigore del divieto, ci sono ancora più di 130.000 tonnellate di HCFC in oltre 7 milioni di installazioni. Questo significa che molte attività rischiano di compromettere la loro continuità operativa, oltre ad incorrere in un aumento dei costi, se non prendono ora i dovuti provvedimenti.
Ci sono comunque diverse soluzioni disponibili. Questo sito è stato realizzato per spiegare in un linguaggio accessibile le problematiche associate all’eliminazione graduale e le possibili soluzioni. Il sito si propone anche di sensibilizzare gli utenti alla scadenza imminente e al suo potenziale impatto, per essere sicuri di avere tutte le informazioni necessarie e scegliere la soluzione ottimale per la propria attività.
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